Se entrate in un Dojo ben rigovernato, lavato e ben pulito, il “cuore” trova immediatamente conforto.

Io credo fermamente che la pratica quotidiana del corpo e dello spirito si manifestino anche così.

Per fare del suo meglio, ciascuno dovrebbe, prima e dopo l’allenamento, offrirsi di pulire completamente il Dojo. La pulizia permette di mettere le cose al loro posto, di classificarle ed ordinarle.

Si tratta di un buon allenamento sia sul piano fisico che su quello mentale.

Quando ero Uchi-Deshi, noi ci univamo agli altri praticanti per pulire insieme non solo il Dojo, ma anche l’entrata, i corridoi, i bagni, gli spogliatoi, i dormitori degli Uchi-Deshi e la strada davanti al Dojo.

Fare pulizia insegna molto.

Prendendo solo in considerazione l’uso della scopa, occorre tenere il manico con leggerezza facendo passare il Ki fino alle punte della spazzola, utilizzandola con agilità, leggerezza e forza. Il principio è lo stesso sia per la spada sia per il Jo. E’ un esercizio che permette, pulendo tutti gli angoli, di imparare a vedere gli aspetti nascosti delle cose.

Tamura Nobuyoshi, Etichetta e Disciplina, 1994