Takuan Soho

La mente senza catene. Scritti di un maestro zen a un maestro di spada

Ed. Mediterranee

Pagine 108

Takuan Soho era monaco Zen, calligrafo, pittore, poeta, giardiniere, maestro del tè e, forse, inventore dei famosi sottaceti che ancora oggi portano il suo nome. Fu il Maestro di Miyamoto Musahi e amico del leggendario samurai Yagyu Munenori.

Il libro è costituito da tre lettere, due delle quali indirizzate a maestri di spada e samurai.

L’autore spiega che, “La tecnica e il principio sono come le due ruote di un carro” oppure “se la mente si sofferma sulla spada con cui un uomo sta cercando di colpirvi, si aprirà un interstizio e la vostra stessa azione andrà perduta. Ma se nell’intervallo tra la spada dell’avversario che si abbatte su di voi e la vostra azione non potete introdurre neppure un capello, la sua spada e la vostra diventeranno una cosa sola” ed invita a riflettere su alcuni stereotipi molto diffusi nelle arti marziali, suggerendo: “Se fissare la mente sotto l’ombelico (tanden) mi impedisce di agire e mi priva della libertà, è inutile

Il rapporto mente-corpo viene indagato da una “mente Zen” per trarne vantaggio nell’arte marziale e non solo:”Considerando che il corpo di Kannon possiede mille braccia, se la mente si ferma su quello che tiene un arco, le altre novecentonovantanove braccia saranno inutili. E’ proprio perché la mente non si sofferma su un unico punto, che tutte le braccia trovano la loro ragion d’essere”… “Se la mente viene trattata come un gatto legato, non sarà libera e non potrà funzionare come dovrebbe. Educando il gatto, invece lo si potrà lasciare libero di andare ovunque voglia…generare un pensiero che non si ferma in nessun luogo”